
Se i contenuti generati o alterati dall’intelligenza artificiale si moltiplicano in rete, vi sono società che usano la AI per smascherarli; tra queste c’è Pangram, realtà specializzata nella verifica dell’autenticità digitale, che ha rilasciato una funzionalità che analizza i file video evidenziando anche singoli frame dove è intervenuta l’intelligenza artificiale.
Con il lancio dei modelli Image 1.0 e Image Flash 1.0, Pangram Labs ha esteso infatti la propria piattaforma di verifica al rilevamento visivo di immagini e video.
Il sistema analizza i filmati campionando i singoli fotogrammi e individuando in quali segmenti temporali sono stati inseriti contenuti generati o alterati dall’AI.
Genera quindi visualizzazioni grafiche sovrapposte ai fotogrammi per evidenziare le specifiche regioni di un’immagine o di un video modificate, ad esempio uno sfondo sostituito o un volto manipolato.
Il modello è addestrato per garantire un’elevata accuratezza anche di fronte ad artefatti di compressione dei social network, rumore digitale e riduzioni di risoluzione e dichiara una precisione del 98,7% sul benchmark per deepfake DF26.
La tecnologia è accessibile via web-app, estensioni browser per Chrome/Firefox e API dedicate per gli sviluppatori.