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Canon EOS R6: i vantaggi della tecnologia mirrorless, la qualità del segmento reflex

Canon EOS R6 è un modello pensato per gli appassionati che ricercano in una fotocamera un prodotto versatile e adatto alle più svariate situazioni: combina la qualità e la velocità di elaborazione del segmento reflex con i vantaggi del sistema mirrorless.

Francesco Carlini | 9 Luglio 2020

Canon EOS R6 è il secondo modello mirrorless Full Frame presentato oggi da Canon e si inserisce nella terra di mezzo della “piramide mirrorless”, ovvero sotto il modello di punta EOS R5 e sopra EOS R. Ma parlare genericamente di prodotty entry o di medio livello di questi tempi credo sia molto sbagliato: ormai tutte le fotocamere (o quasi) hanno prestazioni elevatissime e il loro posizionamento, ad oggi, è quasi più rivolto all’utilizzo per il quale sono state create che alle caratteristiche in sé. Nel sistema EOS R la nuova Canon EOS R6 ad esempio sembra la più adatta per chi ha bisogno di una fotocamera reattiva, veloce, estremamente sensibile e che produce un file non eccessivamente pesante: insomma, tra tutti i modelli sembra quello più adatto alla fotografia sportiva e naturalistica. Dati alla mano combina la qualità e la velocità di elaborazione del segmento reflex (qualità di EOS 6D Mark II e velocità di EOS 7D Mark II) con i vantaggi del sistema mirrorless – proprietà AF, grande innesto, versatilità, compatibilità con il parco ottiche RF ed EF.

EOS R6: specifiche tecniche

Le principali caratteristiche che rendono EOS R6 una fotocamera adatta alla velocità sono presto dette: sensore Full Frame CMOS da 20 Mpxl, processore Digic X, stabilizzazione interna IBIS, raffica da 20 fps con otturatore elettronico e da 12 fps con otturatore meccanico, gamma ISO compresa tra 100 e 102400, Dual Pixel CMOS AF con copertura del 100% del sensore e video 4K a 60 fps. Il sensore da 20 Mpxl è sicuramente la base attorno alla quale è stata costruita EOS R6 poiché doveva rispondere a delle esigenze ben precise quali l’alta velocità, la tenuta ad alti ISO e una risoluzione adatta a fotografi professionisti e semi-professionisti. Basato sulla struttura di quello montato su EOS-1D X Mark III ma con una diversa costruzione del filtro Low-pass, è quindi in grado di supportare al meglio una raffica importante ma soprattutto di spingersi a valori ISO di tutto rispetto sia in modalità fotografica (valore espandibile fino a 204800 ISO) che in modalità video (valore base 25600 espandibile fino a 51200).

EOS R6: costruzione

Diversamente da quanto visto su EOS R5, EOS R6 è completamente sigillata a prova di intemperie proprio come EOS 6D Mark II per cui utilizzabile senza troppi pensieri nei più svariati contesti outdoor. Il retro della fotocamera di questi due nuovi modelli è però speculare: display touch, che ora è articolato ed estraibile verso l’esterno, da 3″ e 1.62 milioni di punti, con alla sua destra la ghiera per navigare tra menù e impostazioni coassiale al pulsante Set, i pulsanti Play, Cestino, Info e Q.

Anche qui, niente Touch Bar: al suo posto torna un comodissimo, e decisamente pronunciato, joystick per la selezione dell’area di messa a fuoco. La calotta è invece molto simile a quella apprezzata su Canon EOS RP: a sinistra del mirino – un EVF da 3.69 milioni di punti con refresh rate a 120 fps – lo switch accensione/spegnimento mentre alla sua destra scompare il piccolo display visto su EOS R5 e torna la classica ghiera PASM (tipica anche delle reflex di fascia media). Completano il tutto il pulsante Lock, due ghiere personalizzabili, il pulsante fn, quello video e quello di scatto. Lato sinistro troviamo gli sportellini che nascondono le connessioni e le prese, mentre lato destro il doppio slot per schede di memoria: a differenza di EOS R5, EOS R6 utilizza il classico formato SD e supporta le UHS-II.

EOS R6: le grandi novità

Canon EOS R6 condivide quasi tutte le grandi novità viste su EOS R5, ma se quel modello eccelleva in proprietà video questo segna un grande punto alla voce “sensibilità”: il sistema Dual Pixel CMOS AF II si spinge infatti fino ad un rilevamento AF di -6.5 EV, un record per le fotocamere Canon. Tutto ciò è reso possibile dal sensore per la messa a fuoco iTR AFX da ben 6072 punti (5940 punti su EOS R5, 5655 su EOS R e 3869 su EOS-1D X) che coprono il 100% del sensore, tutti selezionabili singolarmente: anche qui gli algoritmi di Deep Learning consentono poi Eye AF, Face Detection e Tracking continuo su persone e animali (cani, gatti e uccelli). La stabilizzazione è interna a sensore (IBIS) e come su EOS R5 permette di fornire una compensazione di 5 stop in camera e fino ad un massimo di 8 stop comunicando con il sistema IS delle ottiche RF, permettendo un facile utilizzo della fotocamera a mano libera anche con ottiche lunghe.

Il comparto video non è sicuramente ai livelli di EOS R5, ma non siamo certo di fronte ad una macchina che rinuncia ad un aspetto tanto importante: EOS R6 registra nativamente in 5.1K e va a sovracampionare per raggiungere la qualità 4K UHD (crop e no crop a seconda se si utilizza la stabilizzaione IS) a 60 fps e Full HD a 120 fps, supportando la registrazione interna in Canon Log 4:2:2 10 bit (H.265) o PQ HDR 4:2:2 10 bit (H.265).

EOS R6: prezzi e disponibilità

Canon EOS R6 sarà disponibile a partire da fine agosto ad un prezzo di € 2800 solo corpo o di € 3150 in kit con RF 24-105mm f/4-7.1 IS STM.

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.