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Oppo Find X2 Pro: innovativo sensore Quad bayer, AF All Pixel, Dual Native ISO e Night mode su tutte le focali

Redazione fotografia.it | 6 Marzo 2020

Oppo è sempre stata un’azienda innovativa che guarda al futuro: dai primi smartphone con doppio display sRGB/e-ink al primo stabilizzatore IS a sensore al primo prototipo di zoom a periscopio, innovazioni che hanno rivoluzionato il segmento smartphone e che ora utilizzano praticamente tutti i produttori sui loro top di gamma. Oppo non poteva essere da meno per il lancio del nuovo Find X2 Pro: sulla carta un vero e proprio cameraphone.

Oppo Find X2 Pro ha un modulo fotocamera equivalente ad un 16-160mm. La fotocamera principale utilizza un sensore Quad Bayer Sony IMX689 da 48 Mpxl (con pixel da 1/1.4″) che produce un file da 12 Mpxl, obiettivo con apertura f/1.7 equivalente ad un 24mm con struttura interna con 7 lenti, AF sul 100% del sensore, Dual Native ISO, stabilizzazione OIS ISO e Raw a 12-bit. La seconda fotocamera utilizza un sensore Quad bayer Sony IMX586 da 48 Mpxl (con pixel da 1/2″) che produce un file da 12 Mpxl, obiettivo con apertura f/2.2 equivalente ad un 16mm con campo visivo di 120° e struttura interna con 6 lenti e modalità Macro fino a 3 cm. La terza fotocamera ha invece struttura a periscopio, con un sensore da 13 Mpxl e obiettivo con apertura f/3 con struttura interna a 5 lenti, stabilizzazione OIS, zoom ottico 5x, ibrido 10x e digitale fino a 60x per una focale equivalente ad un 160mm.

Ma a parte la risoluzione, Oppo Find X2 Pro è innovativo per vari aspetti e utilizza tecnologie ad ora ancora inesplorate in questo segmento. La prima è il sensore principale Sony IMX689 da 48 Mpxl che, tramite l’ormai utilizzatissima tecnologia del pixel binning, raggruppa i pixel a gruppi di quattro (ed è per questo che produce sempre un file da 12 Mpxl, tranne che in modalità Macro): rispetto ai classici sensori però su questo anche le lenti coprono i pixel a gruppi di quattro per cui, nella pratica, il crosstalk dovrebbe essere ridotto ai minimi termini. I singoli pixel, ovvero i 48 milioni di punti di cui si compone nominalmente il sensore, si attivano invece per la gestione della seconda grande innovazione ovvero la messa a fuoco, che Oppo chiama Omni-Directional: nella pratica il sistema AF copre il 100% del sensore e, durante il rilevamento dei soggetti in movimento, ogni singolo pixel può essere utilizzato come punto di messa a fuoco in real time. La terza è il sistema Dual native ISO: già presente su alcune fotocamere, come Panasonic GH5s ad esempio, questa tecnologia permette di selezionare valori ISO di partenza a seconda delle condizioni di luce – per evitare il rumore eccessivo di notte e la sovraesposizione di giorno. Ultima, ma non ultima, innovazione è la possibilità di utilizzare la modalità notturna su tutte e tre le focali, cosa che nessun altro produttore ad ora permette.

I tre sensori di Oppo Find X2 Pro funzionano contemporaneamente quindi, a quanto pare, non si potrà scegliere a monte una focale piuttosto che l’altra: Oppo però assicura che le transizioni tra le focali saranno fluide, grazie ad algoritmi che assicurano un buon bilanciamento del bianco e del colore. La registrazione video è 4K a 60 fps e supporta l’HDR, con un sistema di stabilizzazione che funziona su tutte le focali e triplo microfono in grado, oltre che eliminare il fruscio del vento, anche di amplificare l’audio sul soggetto inquadrato durante la zoomata. Il display da 6.7″ (3168 x 1440 pixel) è un Amoled QHD+ a 120Hz con calibrazione del colore. Muove il tutto un processore Qualcomm Snapdragon 865 con 12 GB di ram e 512 GB di memoria interna.

Oppo Find X2 Pro sarà disponibile a breve ad un prezzo di € 1199.

Redazione fotografia.it
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