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Prodotti fotografici e mercato: ecco i dati CIPA gennaio 2020

Redazione fotografia.it | 5 Marzo 2020

CIPA ha appena finito di analizzare i dati del report di gennaio 2020 e ne ha fatto due comparative: graficamente con quelli di gennaio 2019 e gennaio 2018, dati alla mano con quelli di dicembre 2020 e gennaio 2019.

CIPA è composta dai rappresentanti di quasi ogni singolo marchio di fotografia al mondo, perlomeno i più importanti: Canon, Cosina, Fujifilm, Nikon, Olympus, Panasonic, Ricoh, Sigma, Sony, Tamron, Tokina e Zeiss. L’analisi è rivolta ai prodotti “shipped”, ovvero distribuiti – per cui non equivale a veri e propri dati di vendita assoluta; è da ricordare però che il dato si ribalta sul “valore” del prodotto.

Non si sa se anche a causa dei problemi legati al nuovo coronavirus COVID-19, la produzione ha sicuramente subito un rallentamento: visivamente a grafico si nota subito che i volumi sono leggermente minori rispetto a gennaio 2019 e ciò va ad impattare negativamente su ogni settore specifico, dalle fotocamere ad ottica intercambiabile alle compatte prestazionali agli obiettivi.

Il prodotto che ha il negativo più spiccato è sicuramente quello delle reflex con un -34% in produzione e un – 30% in spedizioni rispetto a gennaio scorso; le mirrorless sono invece quelle che se la passano meglio, a fronte di un -11% in produzione hanno un passivo di solo -1.3% in spedizioni. Le compatte prestazionali perdono invece solo un -24% e -23% rispettivamente.

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La cosa più interessante è però andare a guardare il dettaglio delle singole aree geografiche, dal quale si possono notare preferenze e abitudini particolari. Le spedizioni di fotocamere (reflex e mirrorless) verso la Cina non hanno fatto passi indietro, solo il -0.1% rispetto a gennaio 2019; arretrano invece verso l’Asia (tralasciando Giappone e Cina) del -20.9%, verso l’Europa del -11.3% e verso l’America del -27.7%. Quest’ultima sembra però il terreno più fertile per le compatte prestazionali, che staccano un +13.5%.

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Il costante calo della produzione che si delinea in questi ultimi tre anni deve però essere letto anche in termini di riassestamento a livello aziendale. Al giorno d’oggi le fotocamere si cambiano con meno frequenza – vuoi per la tecnologia che molto spesso non apporta enormi cambiamenti rispetto al precedente modello, vuoi per il valore assoluto del singolo prodotto che va ad aumentare costantemente. Inoltre nel corso degli ultimi anni si stanno andando a pardere innumerevoli modelli della fascia “entry”, segmento che ha sempre trainato i volumi di vendita a causa della sua economicità per il consumatore.

Redazione fotografia.it
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