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Fotografia.it

Il fascino delle modelle di Victoria’s Secret

Russell James è un importante fotografo di moda noto per la sua collaborazione con Victoria’s Secret. Galleria CAMERA WORK gli dedica una mostra

Paolo Namias | 3 Ottobre 2026

La mostra spazia dagli anni in cui Russell James lavorava in pellicola alle opere attuali realizzate in digitale; nonostante la differenza della tecnologia le opere esposte sono coerenti con lo stile diretto e personale del fotografo. Riunendo opere che abbracciano tre decenni, la mostra mette in luce l’evoluzione nella continuità della visione artistica del fotografo.

Russell James è un importante fotografo di moda; nato in Australia, ha condotto una vita movimentata: agente di polizia in un’unità delle forze speciali, poi modello, prima di ottenere il successo internazionale come fotografo alla fine degli anni Novanta. Negli anni successivi, si è affermato come un artista capace di combinare l’estetica della fotografia di moda della fine del XX secolo con elementi contemporanei. Di conseguenza, i critici considerano il suo lavoro sull’onda di Herb Ritts e Patrick Demarchelier.

Le opere di Russell James sono presenti in collezioni d’arte internazionali. Da segnalare il progetto “Nomad Two Worlds”, una serie ispirata all’incontro tra culture diverse. Lanciata a New York nel 2009 con il sostegno di Donna Karan, Hugh Jackman e del governo australiano, la serie è stata esposta in collaborazione con Camera Work in sedi quali Berlino e la National Gallery of Victoria in Australia. Russell James è rappresentato in Europa in esclusiva da Camera Work Gallery.

GUIDA ALL’IMMAGINE

Sexy: un’immagine iconica

Questa celebre fotografia in bianconero, realizzata nel 2006, rappresenta uno degli scatti più iconici dell’epoca d’oro delle sfilate di Victoria’s Secret.

Nel 2006 la musica pop era dominata dal brano SexyBack di Justin Timberlake, che fu anche l’ospite d’onore del Victoria’s Secret Fashion Show tenutosi a Los Angeles. Per accompagnare il tema della sfilata, gli scenografi realizzarono una gigantesca struttura a griglia, composta da moduli retro illuminati con insegne al neon “SEXY” e veli traslucidi. All’interno di ciascun modulo si muovevano ballerine e modelle a richiamare le vetrine del quartiere a luci rosse di Amsterdam o dei cabaret parigini in una rilettura in chiave pop e glamour.

Per oltre vent’anni (dal 1997 al 2018), Russell James è stato l’interprete visivo di Victoria’s Secret; durante gli show gli veniva garantita una libertà di movimento quasi assoluta; Russell raccontava spesso che, per evitare le inquadrature scontate da bordo passerella, si arrampicata sulle impalcature della regia o si nascondeva tra i tralicci durante il sound-check alla ricerca di inquadrature insolite.

La scelta del bianconero grafico

Durante gli show di Victoria’s Secret le luci e le insegne erano a colori brillanti e saturi, ma Russell decise di convertire l’immagine in un bianconero ad alto contrasto; questa scelta stilistica ha trasformato una scenografia televisiva in un’opera grafica che enfatizza le silhouettes dei corpi e la geometria dei riquadri architettonici.

All’interno di questi moduli, le performer si muovevano continuamente e Russell attese il momento esatto in cui i profili delle figure apparivano come sincronizzati tra loro all’interno della griglia, mentre il fumo della scenografia saliva verso l’alto, quasi a creare un fondale.

Dalla passerella al libro d’arte:

A differenza della maggior parte delle fotografie delle sfilate, focalizzate sui volti delle celebri “Angels”, le supermodelle testimonial del marchio, questa immagine si caratterizza per l’assenza di un volto noto: i soggetti diventano qui pura forma e ritmo.

La fotografia è stata esposta in gallerie di fotografia d’arte

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Kendall Jenner: oltre la posa convenzionale

Questo ritratto di Kendall Jenner rappresenta un momento significativo del sodalizio artistico tra il fotografo e la modella statunitense. Russell James è stato uno dei primi fotografi della moda internazionale a credere nel suo potenziale quando Kendall stava passando dal mondo dei reality televisivi alla moda l’alto livello. Russell la coinvolse sia nelle produzioni commerciali di Victoria’s Secret, sia in progetti fotografici d’autore e libri monografici, come il celebre volume Angels.

Il fotografo ha più volte raccontato di come apprezzasse la capacità di Kendall di trasformarsi sul set e di passare da un registro classico a uno stile ironico.

La rottura con le pose convenzionali

Invece che in una posa classica, Russell cattura qui la modella in un momento di energia pura e liberatoria, con la bocca spalancata; lo stile di Russell infatti puntava a spezzare la rigidità della posa per far emergere la personalità del soggetto.

La maschera nera con le orecchie da coniglio introduce un elemento ironico e surreale: nascondendo la parte superiore del volto e gli occhi, la maschera carica di forza espressiva la bocca, il sorriso e la postura.

La luce esalta l’atmosfera del set

L’illuminazione da studio isola la figura su un fondale bianco; il bianconero ad alto contrasto esalta i motivi geometrici del cardigan, le forme della gonna e il materiale lucido della maschera e degli stivaletti.

Questa immagine è nata durante una sessione di scatti editoriali in cui James era solito riservare la parte finale del lavoro all’improvvisazione, lasciando i soggetti liberi di giocare e di sfidare i canoni del servizio di moda formale.

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Gisele Bündchen: la supermodel brasiliana

Questo celebre primo piano di Gisele Bündchen, scattato da Russell James nel 2001, è una delle immagini più emblematiche della supermodel brasiliana. Nei primi anni duemila, la fotografia di moda stava vivendo una profonda trasformazione: passava da un’estetica “spenta” a un ideale di bellezza solare e piena di energia. Gisele Bündchen fu la figura che ben interpretava questa rivoluzione e James Russell fu tra i principali protagonisti di questa nuova sensualità.

Il taglio ravvicinato valorizza gli occhi e il trucco semplice di Gisele

L’inquadratura molto stretta elimina qualsiasi elemento di disturbo e l’attenzione dell’osservatore viene catturata dagli occhi di Gisele, incorniciati dai capelli mossi e umidi che le attraversano il volto.

A differenza dei ritratti dell’epoca, caratterizzati da un trucco pesante, questo scatto valorizza il volto naturale e le lentiggini di Gisele: Russell ha sempre sostenuto che la forza visiva di Gisele risiedesse nella sua pelle luminosa e nei suoi tratti sensuali.

L’illuminazione del set

L’immagine fu realizzata in una location tropicale, ambienti che consentivano a Russell di sfruttare la luce diretta del primo o del tardo pomeriggio. Qui l’illuminazione laterale mette in risalto il viso di Gisele, creando riflessi caldi che contrastano con l’azzurro freddo delle iridi.

Russell James ha raccontato in diverse interviste il suo modo di lavorare con Gisele: la modella riusciva a “connettersi” naturalmente con l’obiettivo, in una frazione di secondo, tanto che scatti come questo venivano spesso realizzati in pochi minuti, magari nell’intervallo di un cambio d’abito quando l’espressione era del tutto spontanea.

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Adriana Lima nel backstage di Victoria’s Secret

Adriana Lima è stata una delle muse principali del fotografo australiano; Russell James ha più volte dichiarato che la modella brasiliana possedeva una carica magnetica tale davanti alla fotocamera che bastava lasciarla muovere per ottenere scatti di grande impatto visivo.

In questo del 2003 Adriana Lima è ritratta nel backstage di Victoria’s Secret con una sigaretta tra le dita: è una delle immagini più celebri di Russell James. Negli anni Duemila, lo stile di Victoria’s Secret era improntato a un’estetica rigorosamente patinata, solare e impeccabile e gli “Angeli” erano figure perfette e sorridenti; questo scatto rompe con quella narrazione e coglie la supermodella in un momento di pausa, restituendone una dimensione priva di filtri nel backstage.

La composizione

Russell disponeva di un pass che gli dava una completa libertà di movimento nel backstage, un privilegio concesso a pochissimi fotografi; Russell infatti non amava le pose standard e si muoveva come un fotoreporter di strada cogliendo i momenti in cui le modelle dimenticavano la presenza dell’obiettivo.

Sullo sfondo si notano le mani dei parrucchieri e degli stilisti che lavorano contemporaneamente sui capelli della modella, mentre il fumo della sigaretta sale velando l’occhio di Adriana Lima e sottolineando il suo sguardo intenso.

Lo scatto “proibito” entra in galleria

Questo scatto non era certo utilizzabile per la promozione di Victoria’s Secret, dovendo rispettare le rigide regole di contrasto al fumo, ma Russell  lo amava e lo pubblicò nel suo libro Backstage Pass, oltre a esporlo in varie gallerie come Camera Work Gallery (Berlino), 212 Gallery a Aspen, Colorado, e Chair and The Maiden Gallery (New York):

Paolo Namias

La mostra di “It’s About Time”
Galleria CAMERA WORK
Kantstrasse 149, 10623 Berlino
www.camerawork.de
Fino al 14 novembre 2026

Paolo Namias
Direttore editoriale delle pubblicazioni di Rodolfo Namias Editore
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