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Sony A7C R + FE 50mm F1.4 GM - Dati di scatto: 1/200 - F2.8 - ISO 100 / crop

Anteprima: Sony A7C R, streetphotography in alta risoluzione

In prova la nuova A7C R, Mirrorless Full Frame ad alta risoluzione pensata per la streetphotography. Il chip AI con Human Pose Estimation è ideale per la fotografia di strada..ma non saranno troppi 61 Mpxl?

Francesco Carlini | 29 Agosto 2023

Il progetto C riprende a marciare e lo fa con ben due modelli, uno dei quali abbastanza “estremo” targato R. Una compatta Full Frame ad alta risoluzione è sempre stata nel paniere Sony, non era però anche ad ottica intercambiabile. Ora invece sì: A7C R non ha mezze misure, è una A7R V in tutto e per tutto (corpo macchina e limitazioni operative a parte, ovviamente) e rimane quindi fedele al dualismo che si era venuto a creare esattamente tre anni fa tra A7C e A7 III..giusto con una R in più. Non ha mezze misure, è un modello che si ama o si odia. Questo bipolarismo di sentimenti è da ricercare nel suo punto di forza; la risoluzione può essere salvifica in determinati contesti così come può essere un impedimento in altri. Non saranno troppi 61 Mpxl per la streetphotography? Questa è la domanda principale che mi sono posto in questi giorni.

Il concept è nato per la strada. Quando provai A7C ne rimasi entusiasta al netto di qualche limitazione di un corpo macchina così piccolo: mancanza di tasti C, di joystick e di blocco esposizione. Sì certo, c’è anche il mirino..ma possiamo considerarlo davvero un limite? No. Perché se avete la necessità di avere un mirino importante e non potete scendere a questo compromesso, semplicemente questo tipo di macchine non fa per voi. Ed è inutile spingersi in accese critiche come è già avvenuto in passato, non potete avere “la botte piena e la moglie ubriaca” (patriarcato alert). Volete un EVF grande e definito? Prendete una A7 di qualunque tipo.

Polemica a parte, non saranno troppi 61 Mpxl per la streetphotography? No. Anzi la rendono obiettivamente più versatile non solo tra le A7C ma anche nei confronti di una A7R V; se non fate fotografia da studio, se non avete bisogno del video 8K, A7C R si rivela l’arma giusta da avere sempre con voi. Sony sostiene sia nata per “gli artisti” ma questa definizione è forse un po’ forzata; credo invece sia nata per i perfezionisti, per gli esigentissimi, per chi non lascia nulla al caso, per chi rincorre la perfezione ad ogni costo e in ogni luogo. Una sorta di feticcio? Può essere.

Con A7C R la linea C sbarca quindi nel mondo professionale a tutti gli effetti, discostandosi dalla definizione di “macchina per il fotografo della domenica” che per un po’ di tempo le è stata affibbiata. Ora, come sempre, andiamo per gradi.

Sony A7C R: specifiche

Le specifiche principali di base, lo scheletro della macchina, ricalcano in tutto e per tutto quelle della sua controparte “grande” Sony A7R V: sensore BSI Exmor R Stacked da 61 Mpxl con gamma ISO da 100 a 51200 espandibile fino a 102400 e doppio processore Bionz XR. Questi 61 Mpxl sono “scalabili”: si può quindi accedere all’oversamplig e fare un downgrade di risoluzione, se necessario, a 26 Mpxl e 15 Mpxl Full Frame a seconda delle esigenze. Condivide anche, essendo una vera ammiraglia ma compatta, il chip AI con algoritmi di Intelligenza Artificiale che sbloccano la Human Pose Estimation ovvero la modalità con la quale il sistema AF, che si basa su 693 punti a rilvamento di fase e contrasto che coprono l’87% del sensore, riesce a capire di essere in presenza di un soggetto umano e, di conseguenza, ad inseguirlo con precisione.

Come già vi dissi in passato quando parlai della sorella il sistema di calcolo si basa sullo Skele Track Tracking System, una tecnologia di monitoraggio degli atleti che analizza 29 punti della figura umana in movimento per elaborare statistiche e prevenire infortuni di gioco. La Human Pose Estimation ne riconosce “solo” 18: una volta trovato l’occhio umano, riesce a stabilire dove siano testa, spalle, arti, busto e schiena della persona e prevederne gli spostamenti. Inutile sottolineare quanto sia utile su un modello nato per la streetphotography. Va da sé che anche qui l’AF è in grado di riconoscere animali (occhio, testa e corpo), volatili (occhio, testa e corpo), insetti (testa e corpo), auto, treni e aerei.

I punti di contatto però terminano qui, ora vediamo le differenze tecniche. Lato video A7R V riesce a raggiungere la qualità 8K/24p 4:2:0 10 bit con registrazione interna, cosa impossibile per A7C R che però si ferma, e pareggia, i 4K/60 4:2:2 10 bit con Creative Look, S-Log 3, S-Cinetone, Breathing Compensation, AF Assist e Focus Map. Dal canto suo però la compatta segna due punti a favore.

Il primo: è in grado di registrare con Lut precaricate dall’utente. Il secondo: proprio come su Sony ZV-E1 e Sony A6700, è dotata di Auto Framing. Questa modalità permette di stringere sul soggetto principale e tenerlo sempre centrato all’interno del fotogramma (volto o mezzo busto) liberando il videomaker dalla necessità di avere un secondo operatore: a display si vedrà la scena nella sua interezza ma il file video che verrà salvato sarà solo la porzione compresa nel frame. Essendo questa funzione legata al chip AI non è detto che non arrivi in un futuro prossimo anche su A7R V con un aggiornamento firmware..mai dire mai quindi.


Sony A7CSony A7C RSony A7R V
Sensore
Exmor R Full Frame
Exmor R Full Frame
Exmor R Full Frame
Risoluzione
24 Mpxl
61 Mpxl
61 Mpxl
Processore
Bionz X + LSI
Bionz XR
Bionz XR
AF
PDAF 693 punti
PDAF 693 punti + AI
PDAF 693 punti + AI
Raffica
10 fps
8 fps
10 fps
Stabilizzazione
IS 5 Stop
IS 7 Stop
IS 8 Stop
Video
4K @ 30p
4K @ 60p
8K @ 30p
EVF
2.35 Mpxl
2.35 Mpxl
9.43 Mpxl
MemoriaSingle SD UHS-IISingle SD UHS-IIDual SD UHS-II + CF A
BatteriaZ BatteryZ Battery Z Battery

Infine, A7C R perde uno stop di stabilizzazione fermandosi a compensare fino a 7 stop: uno stop in meno non necessario su questo modello dato l’irrisorio peso nei confronti di A7R V. Stesso discorso per la raffica: 8 fps contro 10 fps.

Sony A7C R: design

Se per le specifiche di base non si deve rinunciare poi a tanto, il discorso legato al corpo macchina è differente. Siamo infatti in presenza di una compatta che misura 124 x 71.1 x 63.4mm (contro i 131 x 97 x 82mm) che pesa solo 525 grammi (contro i 638 grammi). Logico quindi dover fare delle rinunce.

Quali? Innanzitutto il mirino EVF che sì, è presente ed è laterale, ma è un pannello LCD molto piccolo da 2.35 milioni di punti..un mondo a parte rispetto agli oltre 9 milioni di punti di A7R V. Ma, come dicevo inizialmente, chi considera il mirino un fattore irrinunciabile non può e non deve guardare a questa macchina con interesse: è bella, è versatile ma non è quella giusta. Stesso discorso per quanto riguarda la mancanza del Dual Slot SD che qui è singolo e della porta HDMI che qui è Micro e non di tipo A.

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Sony A7C R

Il paragone corretto è quindi da fare nei confronti di A7C, dove gli affinamenti erano necessari e ci sono stati. Al netto delle identiche forme, A7C R è solo leggermente più spessa, due sono le aggiunte fondamentali: la prima è un ulteriore pulsante C di fianco al tasto Menù. Di questa mancanza mi lamentai proprio tre anni fa: “Sulle calotte di A7 III e A6600 figuravano i pulsanti C1 e C2 e sul retro il pulsante C3, una mancanza che su questo modello si va a sentire nell’utilizzo sul campo.” Problema risolto quindi. La seconda degna di nota è l’aggiunta di una ghiera frontale sull’impugnatura proprio sotto il pulsante di scatto: assieme a quella posteriore va a dare il pieno controllo della macchina quando si scatta in modalità manuale. Di personalizzabile poi c’è anche una ghiera dedicata che prende il posto di quella che serviva per starare l’esposimetro.

Per il resto è identica: sul retro trovano spazio, dall’alto in basso, il pulsante AF-On, il tasto Fn, la ghiera multifunzione e subito sotto il cestino con a fianco il secondo pulsante C. Le personalizzazioni sono comunque possibili, ad esempio per sopperire alla mancanza del blocco per l’esposizione: dato che io ne sono un utilizzatore assiduo, ho messo questa funzione al posto dell’AF-On lasciando il rilevamento AF alla mezza corsa del pulsante di scatto. Onestamente è l’unico modo per avere tutto a portata di dita. Nota a margine invece la texture del grip che su A7C R riprende quella delle classiche A7. Personalmente, dato che come sapete anche l’occhio vuole la sua parte, preferivo di gran lunga quella più moderna e minimale della precedente A7C.

Nella confezione però troverete una novità: un extension grip dedicato per aumentare la superficie del corpo macchina e dare un appoggio al mignolo. Ma perché mai aumentare le dimensioni di un corpo piccolo per renderlo più simile a quello di una A7? Il senso è da ricercare nei 61 Mpxl del sensore. Vero, solitamente per fare fotografia di strada si esce con una sola ottica: si premia la compattezza del kit e si sacrifica un po’ di luminosità che tanto non serve.

Ma è anche vero che sarebbe un peccato non sfruttare appieno una simile risoluzione, magari con un obiettivo G Master. Questo grip si è reso quindi necessario per favorire il bilanciamento in mano. Attenzione però, è fatto benissimo. Solitamente queste piastre sono fatte in plastica leggera e monoscocca; questo invece è resistente, “pieno”, ha delle placche in lega per non rovinare il fondello e soprattutto un tasto di rilascio per poter accedere al vano batteria senza doverlo rimuovere.

Sony A7C R: sul campo

Torniamo alla domanda principale: sono troppi 61 Mpxl per la streetphotography? No. Avere una simile risoluzione dalla propria parte è un notevole vantaggio in determinate situazioni, anche nella fotografia di strada che già vede altri modelli di altri brand con un simile pixelaggio. Solitamente questo genere è “leggero” e veloce, nella maggior parte dei casi si esce infatti a fotografare con una sola ottica..che senso avrebbe portarsi dietro un borsone? Obiettivi ideali sono quindi i classici 35mm e 50mm non troppo luminosi, magari a partire da F4 in poi anche se recentemente ne sono usciti di performanti e minuscoli come ad esempio FE 50mm F2.5 G a dir poco perfetto con A7C.

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Sony A7C R + FE 50mm F1.4 GM – Dati di scatto: 1/50 – F2.8 – ISO 1000

Alcune volte ci si ritrova però un po’ “corti”, nel senso che un solo obiettivo fisso “da purista del genere” non permette di fare proprio tutto: grazie ai 61 Mpxl si potrà andare in crop, anche violento, sul file e ottenere la giusta composizione e il risultato voluto senza perdere in qualità. Date le sue dimensioni è anche più versatile della sua controparte A7R V quindi, oltre ad essere il modello più indicato tra le due per la streetphotography lo è anche per tante altre situazioni come il viaggio o l’escursionismo.

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Sony A7C R + FE 50mm F1.4 GM – Dati di scatto: 1/250 – F2.8 – ISO 100

Qualora questi 61 Mpxl risultino invece un di più, ad esempio se non si possiede un PC con una Ram potente dedicata all’elaborazione o periferiche estremamente veloci, grazie all’oversampling si potrà scendere di risoluzione a 26 Mpxl e a 15 Mpxl mantenendo il formato Full Frame: file più leggero da postprodurre, maggior velocità di trasferimento, alta qualità del file.

Una simile risoluzione però va sfruttata nel miglior modo possibile. Fortunatamente, assieme ad A7C R mi è stato mandato anche un FE 50mm F1.4 GM. Di questa ottica vi ho parlato pochi mesi fa e, ancora una volta, ne voglio sottolineare la perfezione. Ribadisco il concetto che fare street con un obiettivo così luminoso non solo è possibile ma è altamente soddisfacente: sfocato preciso e piacevole, ottima gestione del controluce.

Condividendo le specifiche di A7R V, anche A7C R regala un file molto dettagliato, con una resa cromatica davvero eccellente e un ottimo bilanciamento del bianco: anche l’affinamento di questi aspetti deriva dall’analisi della scena del chip AI. E poi, anche qui, grazie alla Human Pose Estimation, viene eliminato alla radice il problema che l’AF possa agganciarsi ad un soggetto diverso da quello voluto per questioni di prossimità andando in rilevamento di zona. Dalla sua ha però l’indiscusso pregio di essere più leggera e più compatta di A7R V, una vera fotocamera da usare in strada. O in ogni condizione.

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Sony A7C R + FE 50mm F1.4 GM – Dati di scatto: 1/400 – F2.8 – ISO 100

Ma una G Master non la renderà troppo sbilanciata in mano? Ok che il sistema di stabilizzazione compensa fino a 7 stop e non permette sbavature, ma di sicuro il feeling ne risente. Per questo motivo Sony ha inserito nella confezione della macchina un extension grip aggiuntivo che ne aumenta la superficie di presa. Con un’ottica professionale è un vero e proprio “mai più senza”.

Sony A7C R: conclusioni

Questa Sony A7C R ha abbattuto le mie perplessità. Di A7R V ero rimasto entusiasta per il sensore, e per la sua riproduzione del colore, e del sistema AF con chip AI, assolutamente infallibile in ogni condizione. Ma quel modello, per quanto comodo, è un po’ troppo “grande” per i miei bisogni; ritrovare tutti quei punti di forza in una fotocamera più piccola e leggera sono stati una piacevole sorpresa. Inoltre è più versatile: una A7R V non potrà mai essere versatile come una A7C R, viceversa con l’aggiunta dell’extension grip una A7C R può benissimo fare le veci di una A7R V. Non è solo una macchina per fotografi di strada, è una macchina trasformista per chi vuole avere il massimo della qualità in ogni situazione. Certo, dovete essere disposti a qualche piccola rinuncia e non dovete fare del video 8K una vostra prerogativa. Ma in alcuni casi i vantaggi sono innegabili.

Sony A7C R sarà disponibile a breve ad un prezzo di € 3700 solo corpo. Non voglio entrare nella discussione del prezzo, non starò qui a questionare se è alto o basso. Ma ciò che mi pare certo è che nei confronti di una A7R V, che di listino è uscita ad € 4500, cifra e posizionamento sono corretti.


In questa gallery tutte le foto scattate con Sony A7C R ed FE 50mm F1.4 GM


Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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