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AirPeak S1: il primo drone professionale Sony

Redazione fotografia.it | 10 Giugno 2021

Dopo mesi di progettazione, prove e teaser ecco che Sony presenta ufficialmente AirPeak S1, primo drone professionale pensato per videomaker, creativi, pubblicitari e grandi produzioni come il cinema. Più piccolo dei droni DJI con i quali Sony si mette in diretta concorrenza, può trasportare senza sforzo i corpi macchina e le ottiche dell’azienda giapponese.

Sony AirPeak S1 è il drone professionale più compatto sul mercato. Ha una capacità di carico notevole e può trasportare senza sforzo corpi come A9, A7S, A7R e A1 così come FX3. Anche se non se ne è fatta menzione molto probabilmente su S1 si potranno utilizzare anche fotocamere di terze parti, forse però perdendo qualche automatismo. “Combinando una dimensione estremamente compatta con alcune delle più avanzate tecnologie di imaging, rilevamento, intelligenza artificiale e robotica di Sony, S1 consentirà a creatori di contenuti, narratori e professionisti commerciali di catturare ciò che non sono mai stati in grado di catturare prima.”. Queste le parole di Yang Cheng, Vice President Imaging Solutions Sony Electronics.

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Sony AirPeak S1

“Il sistema di Airpeak è ottimizzato per garantire un volo stabile anche con vento forte.” All’interno, motori, eliche, sistemi di controllo e tecnologia di rilevamento sono tutti proprietari. Per caratteristiche e capacità si mette in diretta concorrenza con DJI Matrice ed Inspire; può trasportare un peso complessivo di 2.3 Kg, ha un’accelerazione da 0 a 80 Km/h di 3.5 secondi, una velocità massima di 90 Km/h può resistere a venti fino a 70 Km/h senza perdere la posizione e ha un anglo di inclinazione di 55°. Per raggiungere queste prestazioni Sony ha creato una specifica galleria del vento in fase di test, ad Okinawa. Il tempo di volo massimo è di 22 minuti senza carico, di 12 minuti se equipaggiato con una A7S III ed FE 24mm f/1.4 GM.

AirPeak S1 è dotato di sensori di rilevameto della posizione in cinque punti: sul fronte, sul retro, sotto, a destra e a sinistra. Valuta con precisione la posizione spaziale e l’orientamento del velivolo in tempo reale attraverso il Vision Sensing Processor; a differenza del sistema DJI che evita gli ostacoli quando se li trova sul percorso, quello di Sony mappa in 3D l’ambiente circostante e sceglie quello ottimale anche in ambienti dove il sistema GPS non riceve bene.

Altra differenza rispetto a DJI sono le limitazioni di volo; l’azienda cinese impedisce ai suoi droni di volare sopra punti sensibili come gli aeroporti, quella giapponese no lascia l’onere al pilota. Sarà possibile pilotare il drone tramite un controller dedicato: non ha display integrato, bisognerà utilizzare un tablet per le immagini. Infatti Sony ha lanciato anche Airpeak Flight, un’applicazione per ora solo per iOS e iPadOS che permette al pilota di controllare fotocamera e giunto cardanico, oltre che monitorare e variare le impostazioni di volo e di scatto. Questo bundle può essere usato anche separatamente: in questo modo S1 si potrà far volare con un doppio operatore, uno per il volo e l’altro per le riprese. Non solo, perché a breve arriverà anche un’app web chiamata AirPeak Base per gestire le apparecchiature, mantenere i registri e creare piani di volo avanzati.

Il gimbal sarà venduto a parte, un Gemsy T3 personalizzato per S1 che ha un prezzo di $ 1749 sul sito dell’azienda. Ma tutto sommato in linea, dato che anche AirPeak non sarà propriamente economico dato il prezzo di lancio è fissato a $ 9000; in futuro arriverà anche un Airpeak Protect Plan (assicurazione a parte) per coprire i possibili danni di utilizzo. Le ordinazioni sono già possibili, la distribuzione è prevista per l’autunno.

Redazione fotografia.it
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