
Continua l’intensa attività della galleria Under Factory, che propone ora le opere fotografiche dei coniugi Patella, esponenti delle neoavanguardie artistiche in Italia.
Entrambi gli artisti sono significativi innovatori del genere fotografico “Analitico”: hanno proposto l´utilizzo del mezzo fotografico quale strumento di decostruzione e analisi del potere del linguaggio.
Rosa Foschi e Luca Patella non sono solo due figure centrali dell’arte d’avanguardia italiana, sono stati una coppia formidabile che ha trasformato la vita quotidiana in una continua sperimentazione linguistica e visiva.
Insieme hanno attraversato il secondo Novecento, muovendosi tra fotografia, cinema sperimentale, performance e arte concettuale.

Luca Patella
Luca Patella (1934–2019) è stato uno degli artisti più complessi e poliedrici del panorama internazionale. Definirlo “pittore” o “fotografo” sarebbe riduttivo: era un artista-scienziato che mescolava psicologia (soprattutto junghiana), fisica, linguistica e filosofia.
Pioniere del Concettuale, già negli anni Sessanta anticipava tendenze che sarebbero poi esplose a livello globale. È celebre la sua opera Terra animata (1967), un esempio precoce di Land Art in Italia.
I Vasi Fisiognomici, una delle sue invenzioni più iconiche: si tratta di vasi i cui profili riproducono le fattezze di personaggi famosi o amici, giocando sul confine tra oggetto d’uso e ritratto psicologico.
Patella amava i giochi di parole, gli anagrammi e le strutture narrative non lineari. Il suo lavoro non è mai solo visivo, è un labirinto intellettuale spesso venato di un’ironia sottile.

Rosa Foschi: la poesia dell’immagine
Rosa Foschi (1935) è un’artista che ha saputo mantenere una voce distintiva e raffinatissima, spesso lavorando a stretto contatto con Luca, ma con un’anima profondamente legata alla grafica e alla sperimentazione filmica.
Rosa è una figura chiave del cinema d’artista italiano. I suoi cortometraggi (come “Ma l’amor mio non muore” 1970) sono collage in movimento, dove disegno, pittura e fotografia si fondono in una narrazione onirica e pop.
La Fotografia come Diario: il suo approccio alla fotografia è intimo e materico. Spesso Rosa interviene manualmente sulle stampe o sui negativi, trasformando il dato reale in un’evocazione poetica.
Se Patella era il “motore teorico” e analitico, Rosa Foschi ha spesso portato una sensibilità più lirica, cromatica.
Un sodalizio di Arte e Vita
La loro unione è stata un esempio di osmosi creativa. Hanno vissuto e lavorato a Roma, rendendo la loro casa-studio un vero e proprio archivio vivente dell’intelligenza.
Sebbene Luca Patella abbia ricevuto storicamente una maggiore attenzione critica per il suo ruolo di “caposcuola” concettuale, il lavoro di Rosa Foschi è oggi oggetto di riscoperta, specialmente per il suo contributo pionieristico al cinema d’artista e alla fotografia sperimentale.
La mostra
Mercoledi 6 maggio ore 19 alla Under Factory, via Gran Paradiso 9 Segrate (Mi), si inaugura la mostra “34-43 Luca Patella-Rosa Foschi” a cura di Giuseppe Ferraina.
Ingresso libero.
Media partner dell´evento: Tutti Fotografi e www.fotografia.it
Sponsor tecnico: Canson Infinity
Stampa Fine-Art: Shot In Raw
Con il patrocinio del Comune di Segrate
Informazioni e prenotazioni: