Dall’11 aprile al 19 luglio 2026, il Museo della fotografia Sestini ospita Ritratto di un’Epoca. Fotografie di Eugenio Goglio (1865–1926), una mostra che restituisce attraverso le immagini uno spaccato della Valle Brembana tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Promossa dal Comune di Bergamo e dal Museo delle storie di Bergamo, l’esposizione approfondisce il ruolo della fotografia come strumento di documentazione sociale e antropologica.

Protagonista del percorso è Eugenio Goglio, autore centrale per la memoria visiva della valle bergamasca, nel centenario della sua morte. Nato a Piazza Brembana e formatosi tra l’Accademia di Brera e la Scuola Superiore d’Arte Applicata alle Industrie di Milano, Goglio rientra nel territorio d’origine alla fine dell’Ottocento, affiancando alla pratica artistica un’intensa attività fotografica che lo porterà a diventare il principale ritrattista locale.


La mostra, curata da Roberta Frigeni, Nicholas Fiorina e Daniela Pacchiana, riunisce oltre 140 fotografie in bianco e nero provenienti dal Fondo Eugenio Goglio. Gli scatti raccontano paesaggi, comunità e trasformazioni economiche della Valle Brembana durante la Belle Époque, un periodo segnato dall’arrivo della ferrovia e dall’avvio dei processi di industrializzazione legati allo sfruttamento delle risorse idriche del fiume Brembo.
Il percorso espositivo si sviluppa in cinque sezioni tematiche che evidenziano i principali ambiti della produzione di Goglio. Dai paesaggi della valle, documentati come vere e proprie vedute “da cartolina”, si passa ai ritratti in studio e all’aperto, caratterizzati da una forte attenzione alla messa in scena e alla composizione. Ampio spazio è dedicato anche alla rappresentazione femminile, con immagini che restituiscono il ruolo delle donne in una società segnata dall’emigrazione maschile, e agli autoritratti dell’autore, che ne rivelano la consapevolezza artistica.

Chiude l’itinerario una sezione dedicata ai segni della modernità, tra cui automobili, strutture ricettive e scorci di San Pellegrino Terme, simbolo dello sviluppo turistico locale. L’arrivo della ferrovia nel 1926 rappresenta idealmente il punto di svolta di un’epoca, coincidente con l’anno della morte del fotografo.
Ad arricchire la mostra sono materiali d’archivio, documenti originali e contenuti multimediali che ricostruiscono la storia del fondo fotografico, composto da oltre 3.000 negativi su lastra di vetro. Il patrimonio, acquisito dalla Provincia di Bergamo nel 1981 e oggi conservato presso l’Archivio fotografico Sestini, costituisce una testimonianza di rilievo per lo studio della fotografia storica e del territorio.
Ritratto di un’Epoca. Fotografie di Eugenio Goglio (1865–1926)
11 aprile – 19 luglio 2026
Museo della fotografia Sestini
Bergamo