Honor porta la collaborazione con ARRI dentro il suo nuovo smartphone top di gamma Magic 9 Pro Max, trasformando il riferimento alle storiche cineprese Arriflex in qualcosa di più di una semplice scelta estetica. Il nuovo modello, presentato in Cina, integra infatti alcuni elementi della tecnologia ARRI Image Science e propone un workflow video pensato per avvicinare la ripresa con smartphone a un processo cinematografico vero e proprio.

Il legame con ARRI è evidente già nel design. Il modulo fotografico posteriore del Magic 9 Pro Max riprende la configurazione 1+2 delle storiche cineprese Arriflex con torretta a tre obiettivi, introdotta dall’azienda tedesca nel 1937. Anche la disposizione delle tre fotocamere e alcuni dettagli della finitura sono stati progettati per richiamare quella tradizione. Sul dispositivo e sulla confezione compare inoltre il logo ARRI, rendendo la collaborazione parte integrante del prodotto e non soltanto un riferimento software.
Il comparto fotografico è costruito attorno a due sensori da 200 Mpxl. La fotocamera principale Ultra Night utilizza un sensore da 1/1.28″, un’ottica F1.57 e stabilizzazione ottica dell’immagine, affiancata da un sistema di stabilizzazione definito da Honor “gimbal-level” con compensazione fino a 3 gradi. La seconda fotocamera da 200 Mpxl è invece un teleobiettivo periscopico con sensore da 1/1.4″, ottica F2.6, OIS e ingrandimento ottico 3.5x. Completa il sistema una fotocamera ultra-grandangolare da 50 Mpxl con apertura F2.0. Entrambe le fotocamere da 200 Mpxl raggiungono una stabilizzazione certificata CIPA 8.0 secondo i dati dichiarati da Honor.

La parte più interessante per chi utilizza lo smartphone anche per realizzare video è però quella sviluppata con ARRI. Magic 9 Pro Max può registrare in ARRI CINEMA Mode fino a 4K a 60 fps utilizzando ARRI LogC3, profondità colore a 10 bit e spazio colore ARRI Wide Gamut 3. Il sistema permette inoltre di visualizzare in tempo reale 14 ARRI Looks preimpostati, mentre la ARRI Look Library mette a disposizione complessivamente 87 preset creativi. L’obiettivo è offrire una maggiore continuità tra acquisizione e post-produzione, mantenendo una quantità più elevata di informazioni nelle alte luci, nelle ombre e nelle transizioni cromatiche.
A gestire l’elaborazione delle immagini c’è inoltre il chip proprietario Honor Imaging Chip H1, realizzato con processo produttivo a 6nm. Honor dichiara un’elaborazione della riduzione del rumore direttamente nel dominio RAW e, sulla base dei propri test, un miglioramento del rapporto segnale/rumore fino a 8dB e una gamma dinamica cinematografica fino a 14 stop. Sono naturalmente dati dichiarati dal produttore e riferiti a condizioni di test specifiche.

Per la registrazione audio Magic 9 Pro Max integra un sistema Cinematic Directional Microphone a quattro microfoni, progettato per privilegiare la voce o il soggetto inquadrato rispetto ai rumori provenienti dall’ambiente. Honor ha inoltre previsto una modalità Cinematic Live Video capace di registrare fino a 4K e di catturare tre secondi di movimento dopo la pressione prolungata del pulsante di registrazione.
Non mancano poi accessori dedicati. Il Magic 9 Pro Max è compatibile con i teleconverter Honor G200 e G500 e con un Mobile Video Kit sviluppato con SmallRig, che aggiunge impugnature e punti di fissaggio per accessori e può trasformare lo smartphone in una configurazione più vicina a quella di una videocamera compatta.

Sul fronte hardware, il nuovo top di gamma utilizza il processore Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, un display LTPO OLED da 6.8″ con refresh rate fino a 120Hz e luminosità di picco dichiarata fino a 10000 nit. La batteria al silicio-carbonio ha una capacità tipica di 8800mAh e supporta la ricarica cablata a 100W e quella wireless a 80W. Il sistema operativo è MagicOS 11 basato su Android 17.
Honor Magic 9 Pro Max è stato lanciato inizialmente in Cina nelle versioni Shadow Black, Glacier Silver e Moss Green, con configurazioni fino a 16 GB di RAM e 1 TB di memoria. Il prezzo di partenza sul mercato cinese è di 6499 RMB. Honor ha già confermato l’arrivo del modello anche in altri mercati, compresa l’Europa, ma non ha ancora comunicato prezzi e disponibilità italiani.