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Fotografia.it
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FE 14mm f/1.8 GM - Dati di scatto: 1/8000s - f/1.8 - ISO 100 su A7R IV

Sony FE 14mm f/1.8 GM: ultragrandangolare “da passeggio”

Piccolo, leggero, ben costruito. Il nuovo FE 14mm f/1.8 GM è un’ottica ideale per essere portata sempre con sé.

Francesco Carlini | 20 Aprile 2021

Sony presenta oggi il nuovo FE 14mm f/1.8 GM, l’ottica ultragrandangolare prime a più ampia apertura che ad ora si trova nel corredo G Master. Fino ad ora per avere un angolo di campo così spinto si doveva per forza puntare sugli zoom FE 12-24mm GM o 16-35mm GM; ma, essendo entrambi f/2.8, obbligavano a rinunciare a due stop di luminosità. Tra i fissi quello che si avvicinava di più era FE 20mm f/1.8 G che, senza nulla togliergli, non poteva essere considerato un modello per professionisti.

Sarà la pandemia, sarà che prima o poi usciremo tutti nuovamente a fotografare, fatto sta che nessuna azienda è stata con le mani in mano nonostante le spedizioni di materiale fotografico non facciano gridare al miracolo (dati CIPA). Senza scomodare il 2020, pur ricchissimo di novità, prendiamo ad esempio questi primi neanche 4 mesi del 2021 di un’azienda che ha fatto uscire un corpo come A1 e ottiche come FE 35mm f/1.4 GM, FE 50mm f/1.2 GM, FE 24mm f/2.8 G, FE 40mm f/2.5 G ed FE 50mm f/2.5 G. Un numero abbastanza impressionante di prodotti. A questi si aggiunge quindi anche Sony FE 14mm f/1.8 GM, la sesta ottica di un anno da poco cominciato..con buona pace di chi già da tempo dà per morto e sepolto il segmento fotografico.

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Sony FE 14mm f/1.8 GM su Sony A7R IV

Ma come mai un simile obiettivo? Sony sembra abbia preso di mira i produttori terzi, una strategia che sembra abbastanza lampante vedendo gli ultimi lanci di prodotto. Anche con questo 14mm va a battagliare con altre aziende che già hanno a corredo focali identiche; la differenza è che questo GM è nato per le Mirrorless, gli altri sono adattati utilizzando i “vecchi” schemi ottici Reflex e aggiungendo una “prolunga” sull’innesto. Questo tipo di soluzione è sicuramente efficace, ma anche limitante in determinate condizioni. Innanzitutto il peso e l’ingombro di questi obiettivi sono di molto superiori a quelli nativi per Mirrorless; secondariamente non supportano al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie AF sia in foto che, soprattutto, in video (dove in alcuni casi l’autofocus non è proprio previsto). Il vantaggio che deriva da una costruzione nativa è anche da ricercare nel miglior bilanciamento centrale dell’ottica e non spostato verso la pesante lente frontale; questo fa sì che sia più sicura in mano e più comoda da utilizzare con i gimbal. Penso siano queste le motivazioni che hanno portato Sony ad intraprendere questa strada.

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FE 14mm f/1.8 GM – Dati di scatto: 1/6400s – f/1.8 – ISO 100 su A7R IV

Di sicuro questo 14mm è estremo, forse non farà registrare le vendite di FE 35mm GM, forse non sarà per tutti..ma intanto c’è. Ed è ben fatto: piccolo, leggero, ben costruito. Il nuovo FE 14mm f/1.8 GM è quindi un’ottica ideale per la fotografia in spazi aperti, come al chiuso: paesaggio, astrofotografia, architettura e ritratto ambientato così come interni. Questo ultragrandangolare così luminoso è utilizzabile in tante situazioni differenti, soprattutto dove la luce diventa difficile: alla massima apertura infatti è praticamente impeccabile con una precisione sul fotogramma dal centro fino ai bordi. Di notte questi f/1.8 diventano poi quasi indispensabili se si vogliono fotografare le stelle.

FE 14mm F/1.8 GM: costruzione

È composto da 14 elementi suddivisi in 11 gruppi, con due lenti XA per minimizzare astigmatismo e distorsione, una lente asferica, due lenti ED e una lente Super ED per sopprimere le aberrazioni cromatiche; il diaframma è arrotondato a 9 lamelle. L’obiettivo è quindi in linea con la rinnovata e recente offerta Sony che vede l’ultilizzo di un elemento frontale molto importante XA, eXtreme Aspherical, proprio come su FE 12-24mm f/2.8 GM (anche se lì erano addirittura tre). Stesso discorso per il rivestimento Nano AR II che protegge lo schema ottico interno dalle infiltrazioni di luce indesiderata che possono causare bagliori e riflessi, soprattutto durante le giornate molto soleggiate. All’interno poi il gruppo di messa a fuoco, che ha una distanza minima di 21 cm, è mosso da due motori XD Linear.

Uno degli aspetti più sorprendenti sono però le dimensioni: 99.8mm di lunghezza per un diametro di 83mm in un peso di 460 grammi. Numeri certo, ma per renderli più comprensibili basta fare un rapido confronto con quello che c’è sul mercato. Il termine di paragone, per quanto Sony non lo abbia reso palese, è il Sigma f/1.8 DG HSM Art. La versione per Mirrorless, perché nasce per Reflex, è di 152mm di lunghezza, 95.4mm di diametro in un peso di 1.2 Kg; in confronto il Sony è più compatto del 35% e pesa circa 1/3. Inoltre possiamo estendere questa comparativa anche alle f/2.8: quasi identiche le dimensioni ma con un peso fino 150 grammi in meno a favore del G Master.

Il barilotto è chiaramente a prova di polvere ed umidità ed è dotato di un paraluce a petalo integrato. Le ghiere sono due: la prima in alto è dedicata alla messa a fuoco, la seconda è quella dell’apertura con una piacevole frizione. Sulla sinistra troviamo il Focus Hold Button, pulsante personalizzabile a piacimento dal menù del corpo macchina con qualsiasi funzione, e lo switch per passare dalla messa a fuoco automatica a quella manuale; sulla destra il solo De-Click, che offre più flessibilità ai videomaker. Si potranno utilizzare filtri proprio come su FE 12-24mm GM, per cui attraverso il portafiltri posizionato all’interno dell’innesto.

FE 14mm F/1.8 GM: Lab test

La costruzione interna di questo obiettivo è in linea con le aspettative che si hanno verso la gamma G Master: una costruzione molto precisa ed attenta. Ho misurato Sony FE 14mm f/1.8 GM con una Sony A7R IV, un sensore da 61 Mpxl estremamente affollato che mette alla corda qualsiasi ottica professionale.

La tenuta della risoluzione è molto costante ad ogni apertura: a f/1.8 ha il suo picco in termini di qualità che si può dire mantiene, con una quasi impercettibile sbavatura ad f/2, fino ad f/4. Il calo, se così si può chiamare dato che consiste in sole 200 linee per millimetro, si comincia a percepire ad f/8. A f/11 siamo a 400 linee per millimetro in meno. La risoluzione ottimale tra centro e bordi è quindi praticamente costante dalla massima apertura fino ad f/8 e, a meno che non si stampi in formati davvero enormi, anche ad f/11 non rappresenterà alcun problema.

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FE 14mm f/1.8 GM – Risoluzione

Il rumore è ben gestito e diventa percepibile nel file dai 6400 ISO in poi. Il valore di 12800 ISO rappresenta il limite di questo obiettivo, dai 25600 ISO in poi il dato del rumore è superiore a quello della risoluzione. Ricordiamoci però che queste misurazioni sono “viziate” in dall’utilizzo di una macchina con 61 Mpxl, quindi un sensore limite.

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FE 14mm f/1.8 GM – Rumore

La distorsione è a cuscinetto, quindi le linee rette curvano verso il centro del fotogramma in maniera più o meno visibile a seconda della distanza che si avrà dal soggetto immortalato.

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FE 14mm f/1.8 GM – Distorsione

I risultati qui mostrati saranno ancora migliori su modelli con un sensore dal pixelaggio ridotto: da Sony A1 a Sony A7S III passando per A7R III e A7 III.

FE 14mm F/1.8 GM: sul campo

Per sfruttare al meglio una simile focale i campi di applicazione giusti sono probabilmente quelli dell’architettura e della fotografia notturna. Il primo perché questo 14mm è innegabile sia una buona palestra creativa; il secondo perché un’ottica così luminosa permette di avere una buona visione del cielo.

Partiamo col rispondere ad una domanda: è comodo? Sì. Non è una focale da tutti i giorni. Non è certo versatile come un 24mm ma grazie a dimensioni così compatte un professionista sarà comunque spronato ad averlo sempre in borsa anche quando non sarà sicuro se utilizzarlo o meno. Ma anche chiunque voglia un obiettivo creativo sempre a disposizione non avrà grossi problemi: in accoppiata con A7R IV si può comodamente riporre in una 3 litri oppure in una messenger accanto ad un altro corpo macchina..anche perché il peso totale di questo bundle sarà di poco superiore al chilogrammo. Questa rinnovata attenzione è davvero molto gradita. In passato le Mirrorless Full Frame si sono avvicinate molto alle Reflex per dimensioni e peso facendo venire meno il fumus originario; di conseguenza anche le ottiche, soprattutto per ricercare l’estrema luminosità, si erano ingrandite. Ora sembra che le aziende stiano facendo marcia indietro grazie a nuove tecnologie e soluzioni che permettono un’ingegnerizzazione interna molto più snella.

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FE 14mm f/1.8 GM – Dati di scatto: 1/5000s – f/1.8 – ISO 100 su A7R IV

Il barilotto non porta alcuna novità rispetto al solito, per cui i pulsanti sono tutti dove gli utenti Sony si aspettano di trovarli. Personalmente non sono un grande utilizzatore del Focus Hold Button, preferisco avere tutte le scorciatoie sui pulsanti C del corpo macchina; resta però una soluzione alternativa che in molti apprezzano. La ghiera dei diaframmi ha una frizione molto piacevole, stesso discorso per la resistenza accennata di quella dello zoom manuale. A livello costruttivo quindi siamo di fronte ad un obiettivo ben costruito, in piena filosofia G Master.

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FE 14mm f/1.8 GM – Dati di scatto: 1/500s – f/4.5 – ISO 100 su A7R IV

Ma appunto, la filosofia G Master: qualità estrema, luminosità, precisione. Un’ottica simile è ricca di aspettative e sinceramente mi sembra siano state tutti rispettate. A livello di precisione le linee non sono mai cadenti e, persino ad f/1.8, la risoluzione è ottima dal centro ai bordi del fotogramma.

Di giorno, anche con il sole “a picco”, non si nota alcuna sbavatura: bagliori interni e riflessi non pervenuti, anche controsole. Il merito è da ricercare nel rivestimento Nano AR II che protegge la lente frontale che svolge egregiamente il suo mestiere.

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FE 14mm f/1.8 GM – Dati di scatto: 1/8000s – f/1.8 – ISO 100 su A7R IV

In ogni caso è un ottimo compagno per la fotografia notturna, le due lenti XA di concerto con quella asferica sono state progettate per minimizzare il Sagittal Coma Flare. Apriamo quindi una piccola ma doverosa parentesi sul Coma sagittale: cos’è? È un’aberrazione che può comparire nelle ottiche estremamente luminose che non può essere corretta via software; geometricamente un punto luce che dovrebbe essere circolare viene immortalato con la coda come una specie di “stella cometa”. Può verificarsi sia al centro, ma è più raro, che ai bordi dell’immagine utilizzando un diaframma molto aperto; non si manifesta invece a diaframma chiuso. Questo 14mm non ne risente molto per cui le stelle risultano puntiformi anche utilizzando un tempo di esposizione non proprio fulmineo. Col senno di poi spiace solo che Sony non si sia affiancata alla bella idea Samyang, che sul nuovo FE 24mm f/1.8 ha aggiunto un pulsante che permette di settare la messa a fuoco ad infinito in automatico.

Tornando al tema dei bagliori interni, attenzione a non esagerare perché ovviamente non fa miracoli. In un contesto notturno, avendo un angolo di campo ampio, bisogna far attenzione alle fonti di luce diretta e a non averle troppo nelle vicinanze. Per sfruttarlo al meglio bisognerebbe quindi essere al buio completo oppure spostarsi verso punti di osservazione abbastanza elevati.

Alle distanze ravvicinate lo sfocato risulta piacevole. Questo obiettivo permette di avvicinarsi al soggetto fino a circa 25 centimetri e gestisce bene il bokeh in primo e in secondo piano.

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FE 14mm f/1.8 GM – Dati di scatto: 1/125s – f/1.8 – ISO 100 su A7R IV

FE 14mm F/1.8 GM: conclusioni

Sony FE 14mm f/1.8 GM è incredibilmente compatto e luminoso. Ingegneristicamente parlando dev’essere stata una sfida non da poco riuscire a costruire un simile obiettivo. Tiene la risoluzione in modo quasi impeccabile ad ogni apertura e gestisce il rumore di A7R IV fino ad un valore invidiabile; c’è da scusare giusto un po’ di vignettatura, ma non mi sembra un vero e proprio tallone d’Achille. Dimensioni simili lo rendono portabile, quindi una valida alternativa creativa da avere quasi sempre con sé, anche se non si è certi di utilizzarlo. Sarà disponibile da maggio ad un prezzo di € 1600.


Tutte le immagini in questa gallery sono state scattate con FE 14mm f/1.8 GM e A7R IV


Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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